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title: "''Suicidate Attilio Manca'' e la Barcellona ''marchio'' di mafia"
description: 'Tra inchiesta e dimensione umana: la presentazione del libro a Messina'
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Categoria: [Articoli 2016](https://attiliomanca.it/articoli/2016)

Pubblicato: 12 Luglio 2016

![](https://attiliomanca.it/images/2016/relatori-barcellona.JPG)

**di Miriam Cuccu - Foto** 
**Tra inchiesta e dimensione umana: la presentazione del libro a Messina**

*“Scrivere 'Suicidate Attilio Manca* (edizioni *Imprimatur*, *ndr*) *è stata un'esperienza di immedesimazione totale, quasi sotto dettatura. Sentivo la presenza di Attilio e il dolore di Gino, Angelina e Luca, e provavo a mettere insieme questi pezzi”.* Così racconta **Lorenzo Baldo**, vicedirettore di *ANTIMAFIADuemila*, cosa ha significato la stesura del libro (presentato ieri a Messina, dove alcuni brani sono stati letti dall'attore **Michelangelo Maria Zanghì**) sull'urologo di Barcellona Pozzo di Gotto trovato morto il 12 febbraio 2004 in circostanze più che misteriose. *“Mi sono calato dentro la storia, sono stato a casa Manca e ho respirato la voglia di vita di Attilio. Ma c'è ancora tanto da scrivere, questo libro è solo un punto di partenza per dare altri input nella ricostruzione della verità mancante”.* A cominciare da quella Barcellona Pozzo di Gotto *“dove* - continua Baldo, all'incontro moderato dal giornalista **Nuccio Anselmo** - *si intravedono personaggi* trade union *tra mafia e servizi, e l'ombra di Bernardo Provenzano”.* Proprio per proteggere la latitanza del boss corleonese, infatti, Attilio Manca, che lo avrebbe operato alla prostata a Marsiglia, sarebbe stato eliminato e la sua morte fatta passare per un suicidio da overdose. *“Il territorio barcellonese non ci permette di respirare a pieni polmoni ma di stare in apnea.* - riflette **Gianluca Manca**, fratello di Attilio - *Qui anche le persone 'perbene' cercano di ostacolarci, ci vogliono vedere sfiniti e messi all'angolo. Qui non c'è più il distinguo tra lecito e illecito. Ma troviamo la forza nelle persone che ci stanno vicino, questo ci dà la speranza di continuare a camminare a testa alta e schiena dritta. Anche se ciò che più ci lascia l'amaro in bocca è che le istituzioni non ci danno risposte”.* 

[![20160712 pres suicidate attilio amca](https://attiliomanca.it/images/2016/20160712-pres-suicidate-attilio-amca.jpg)](http://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/61225-suicidate-attilio-manca-e-la-barcellona-marchio-di-mafia.html) 

*“Barcellona Pozzo di Gotto è oggi la repubblica della mafia”* è la denuncia dell'avvocato **Fabio Repici**, legale insieme all'ex pm **Antonio Ingroia** della famiglia Manca *“ed è il cuore del libro e della storia, il marchio di tutto ciò che non va in questa vicenda a cominciare dalle omissioni nelle indagini da parte della Procura di Viterbo”,* città in cui Attilio viveva e lavorava. E di *“cose inenarrabili”* sulle investigazioni, assicura Repici, ce ne sono tante: *“Come giustificare la trasmissione di un investigatore alla famiglia Manca di notizie false per verificare quanto avessero intuito dell'omicidio di Attilio?”* si chiede il legale. *“Qui a Barcellona un uomo di mafia e d'apparato, Rosario Pio Cattafi* (secondo il pentito D'Amico responsabile dell'omicidio Manca, *ndr*) *si trova a piede libero dopo cinque anni di pena a fronte di trent'anni di mafia. E lo stesso per i killer indicati dai pentiti. Oggi la risposta delle istituzioni alla mafia di Stato barcellonese è a un livello molto basso”.* 
*![suicidate attilio manca vertical](https://attiliomanca.it/images/2016/suicidate-attilio-manca-vertical.jpg)“Questo libro è il punto d'incontro tra inchiesta giornalistica e dimensione umana* - dice **Sebastiano Ardita**, procuratore aggiunto di Messina - *mette insieme i pezzi di questa società, dove i fenomeni mafiosi si radicano a tutti i livelli. Il rischio è che poi i giusti diventino i vinti, e che si torni indietro rispetto alle tappe che ci hanno portato fuori dall'illegalità che si diffonde”* e in molte *“storie belle, ma finite male, la verità è mancata e al suo posto c'è l'interesse di delegittimare pezzi della società, così come c'è stato l'interesse di screditare Attilio Manca”.* 
La questione secondo **Renato Accorinti**, sindaco di Messina, *“non è solo trovare giustizia nel caso singolo. Noi vogliamo una società più giusta. È un lavoro di trasformazione culturale che richiede tempo, pazienza e costanza. Il cambiamento è determinato dall'energia che mettiamo in progetti concreti, senza cadere nella demoralizzazione. In Sicilia i mafiosi sono un gruppo limitato, così come coloro che li combattono. La maggioranza vive nell'ignavia, pensano di essere persone perbene ma in realtà non si battono per cambiare le cose”.* A dare *“manforte”* a questo cambiamento culturale arrivano i *“mattonatori”*, giovanissimi studenti della scuola **Ettore Castronovo**, nel quartiere Bordonaro di Messina, che hanno letto davanti al pubblico (e alla famiglia Manca, presente all'incontro) una lettera dedicata a mamma Angelina e una poesia ad Attilio Manca: *“Nonna Angelina,* - dicono - *Attilio è entrato nei nostri cuori”.* 

**Tratto da:** *[antimafiaduemila.com](http://www.antimafiaduemila.com)*

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