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title: "Il medico che curò Bernardo Provenzano e fu 'suicidato'"
description: "La misteriosa morte del giovane, brillante medico la cui unica 'colpa' potrebbe essere stata quella di aver operato un personaggio eccellente ricoverato sotto falso nome"
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Categoria: [Articoli 2020](https://attiliomanca.it/articoli/2020)

Pubblicato: 13 Febbraio 2020

![](https://attiliomanca.it/images/2020/manca-attilio-genitori.jpg)

**di Paolo Borrometi** 
**La misteriosa morte del giovane, brillante medico la cui unica 'colpa' potrebbe essere stata quella di aver operato un personaggio eccellente ricoverato sotto falso nome** *“Verità per mio figlio”.* È l’urlo straziante che **Angela Manca** continua a alimentare. La donna da anni tira fuori tutta la sua rabbia, la sua indignazione, la sua sofferenza, per la mancata verità sulla morte di suo figlio Attilio. 
**Attilio Manca** venne ritrovato senza vita 16 anni fa come oggi (il 12 febbraio 2004) a Viterbo, con il volto tumefatto e nel braccio sinistro due punture, a terra due siringhe senza impronte. In quelle siringhe una miscela mortale a base di eroina. La prima pista che si volle far passare fu quella del suicidio. 
Attilio, medico brillante, specialista in urologia con un roseo futuro davanti a sé, *“si era tolto la vita”*. La tesi venne totalmente contestata dai genitori. Manca era mancino, come avrebbe potuto farsi le punture letali nel braccio sinistro? Ed ancora, le siringhe ritrovate a terra non riportavano alcuna sua impronta: possibile che chi si vuole suicidare si preoccupi di indossare dei guanti o ripulire le siringhe? Ripulirle mentre muore? 
Ed allora perché lo avrebbero ucciso? 
Manca è stato indicato da ben cinque collaboratori di giustizia come vittima di mafia. Qualche mese prima della morte del giovane Attilio, **Bernardo Provenzano**, superboss di Cosa Nostra e fra le menti della “trattativa” fra mafia e pezzi deviati dello Stato, venne operato alla prostata a Marsiglia, in Francia. Esattamente dove si trovava, in quei giorni, **Attilio Manca**. 
Ad Attilio, racconta il pentito **Carmelo D'Amico**, ex capo dell'ala militare della mafia messinese, si era rivolto il capo della mafia di Barcellona Pozzo di Gotto, **Rosario Cattafi**, chiedendogli di operare il boss Provenzano in seguito alle *“sollecitazioni di un soggetto non precisato, appartenente ai carabinieri o ai servizi segreti”*. 
Da lì il viaggio di Manca a Marsiglia, confermato dalle intercettazioni del boss **Francesco Pastoia** che per molti anni aveva organizzato e gestito la latitanza di Provenzano. Nelle intercettazioni Pastoia rivelava che Provenzano fosse stato curato da un medico italiano lì a Marsiglia. Pochi giorni dopo queste intercettazioni, il boss Pastoia fu trovato inspiegabilmente impiccato nella sua cella. 
Insomma, tutti quelli che sapevano del viaggio di Provenzano, in un modo o nell’altro, tendevano a suicidarsi? O forse è meglio dire che *“venivano suicidati?”*. 
**Angela Manca**, insieme al marito **Gino** ed all’altro figlio **Gianluca**, da sedici anni chiedono che si indaghi per capire i veri responsabili della morte di Attilio. 

**Tratto da:** *[agi.it](https://www.agi.it)* 

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