---
title: 'Una delle cose che non ho mai compreso nella storia di Attilio Manca, o forse sì'
description: 'Non sto qui a ricostruire nuovamente le tappe della surreale “menzogna” creata attorno alla vicenda...'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://attiliomanca.it/articoli/2021/155-una-delle-cose-che-non-ho-mai-compreso-nella-storia-di-attilio-manca-o-forse-si'
---

Dettagli

Categoria: [Articoli 2021](https://attiliomanca.it/articoli/2021)

Pubblicato: 18 Gennaio 2021

![](https://attiliomanca.it/images/2021/manca-attilio-.jpg)

**di Luciano Armeli Iapichino** 
Non sto qui a ricostruire nuovamente le tappe della surreale “menzogna” creata attorno alla vicenda dello sfortunato urologo di Barcellona Pozzo di Gotto. Solo alcune considerazioni: 1) Non ho mai compreso perché in diciassette anni di insulto all’intelligenza umana e al senso di giustizia, l’Ordine dei Medici di riferimento o nazionali abbiano “accettato” passivamente (salvo il disappunto e il disgusto personali di qualche eccezione) le aberranti allucinazioni delle ricostruzioni autoptiche sul cadavere di **Attilio Manca**, l’antitesi fin troppo insopportabile tra il referto e le martoriate foto visibili al mondo, tra verità processuale e verità scientifica. Nessuna presa di distanza ufficiale. 2) Stesso discorso vale per la Magistratura. Tanti onesti magistrati hanno in cuor loro di certo chiesto scusa a quello stato morale per cui, ciceroniamente parlando, la Giustizia dovrebbe essere *“osservata per l’utilità comune, che attribuisce a ciascuno la sua dignità”*. Ma in fondo, una dichiarazione congiunta a tutela dell’onorabilità dell’Istituzione d’appartenenza poteva servire ed essere doverosa. 3) Infine: coloro che entrarono per primi, la mattina dell’11 febbraio del 2004, in quell’appartamento di Viterbo, siano state forze dell’ordine, poliziotti o altri, comunque soggetti autorizzati e capaci di comprendere da subito la differenza tra un omicidio, un suicidio, la messinscena di un suicidio, cosa avranno pensato, esclamato, e come hanno seguito in cuor loro il reiterarsi delle “balle” in questi lunghissimi anni? Perché non hanno mai, per ossequio alle Istituzioni e alla dignità della loro professione, rilasciato dichiarazioni? La paura, lo comprendo. Ma ora sono passati diciassette anni. E **Attilio Manca** poteva essere anche un loro familiare. 4) Per i famigerati giornalisti di grido nessuna considerazione. In ognuna di queste sollecitazioni si fa riferimento a un qualche giuramento professionale e istituzionale. Tutti coloro che hanno avuto a che fare con questa storia, direttamente e indirettamente, non dovrebbero credere più in quello che fanno, in quello che esercitano, in quello che rappresentano. La nostra Repubblica, il marcio della nostra Repubblica, passa anche e soprattutto attraverso la storia scomoda di **Attilio Manca**. Ognuno poi ha la coscienza che si merita. E uno specchio in casa ce lo abbiamo tutti. Ci sarà pure un giudice a Berlino. 

**Tratto da:** *[lucianoarmeli.blogspot.com](https://lucianoarmeli.blogspot.com/2021/01/una-delle-cose-che-non-ho-mai-compreso.html)*

[ Articolo precedente: ''17 anni senza Attilio. Storia di un'infinita messinscena'' - 11 Febbraio Prec ](https://attiliomanca.it/articoli/2021/156-17-anni-senza-attilio-storia-di-un-infinita-messinscena-11-febbraio) [ Articolo successivo: Mafia, Aiello: su caso Attilio Manca non c'è ancora verità Avanti ](https://attiliomanca.it/articoli/2021/154-mafia-aiello-su-caso-attilio-manca-non-c-e-ancora-verita)
